Il 17 marzo – giorno in cui si festeggia in Italia l'Unità del Paese, in Irlanda festeggiano il loro patrono San Patrizio con la bevenda più amata: la birra.  Questa bevanda moderatamente alcolica, dai tanti aromi e colori, risulta molto piacevole per il palato. Per quanto popolare e diffusa, è però altrettanto controversa per proprietà e controindicazioni. La dose consigliata è un bicchiere due volte a settimana. In caso contrario, farne abuso può voler dire mettere a rischio il nostro fegato e il sistema nervoso, oltre ad affaticare il cuore.
 
BENEFICI:
Se consumata con moderazione, la birra, secondo alcuni studi scientifici, aiuterebbe a prevenire le patologie cardiovascolari e favorirebbe l’accelerazione del metabolismo grazie alla sua capacità di aumentare il livelli del HDL, il colesterolo “buono” , indispensabile per avere arterie in salute.

E’ preferibile consumare birra artigianale. Nella produzione industriale polifenoli ed antiossidanti si perdono nei processi di pastorizzazione ed imbottigliamento. Al contrario, nelle birre artigianali queste importanti sostanze si conservano e sono validi strumenti per equilibrare la pressione arteriosa.
 
La birra prodotta senza elementi chimici  aiuterebbe inoltre a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue e ad allontanare l’invecchiamento dei tessuti grazie ai polifenoli che contiene in questa sua formulazione. Questo perché la bevanda è ricca di vitamine del gruppo B, di fibre e lieviti benefici per l’intestino.

A ciò si aggiunge la presenza dello xantumolo, contenuto nel luppolo che risulta attivo contro le cellule del tumore alla prostata, negli uomini, e il tumore all’ovaio nelle donne. Tra i benefici alcune ricerche hanno messo in evidenza anche la capacità della birra di proteggere le donne dall’osteoporosi per via della elevata quantità di silicio che contiene assieme a dosi importanti di fito-estrogeni.
 
CONTROINDICAZIONI:
Se diverse ricerche provano che un consumo contenuto di birra possa essere favorevole nella prevenzione di alcune patologie, va detto che questa bevanda alcolica può avere pericolosi effetti collaterali se viene consumata in quantità eccessive.

L’assunzione continua e prolungata rappresenta ad esempio un fattore di rischio per il cancro all’esofago, allo stomaco, al colon, al pancreas, al fegato ed ai polmoni. Chi beve oltre i limiti può anche incorrere in problemi al sistema nervoso,  che possono degenerare facendo aumentare il rischio di insorgenza di Parkinson e l’Alzheimer.
Non va dimenticato che grandi quantità di alcol determinano anche un aumento del peso.
 
Come messo in evidenza da una recente ricerca statunitense, pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Archives of Dermatology, per le donne berne cinque bicchieri alla settimana, fa raddoppiare il rischio di ammalarsi di psoriasi, una patologia della pelle. I ricercatori dell’Harvard Medical School hanno esaminato un campione di 80mila donne, di età compresa tra i 27 ed i 44 anni e hanno notato che, rispetto alle astemie, le bevitrici frequenti e non occasionali avevano una probabilità 2,3 volte maggiore di sviluppare la patologia.