Capita sempre più spesso di non tornare a casa in pausa pranzo e di dover quindi optare per bar, ristoranti o tavole calde. La vita frenetica di tutti i giorni, il lavoro e i tanti impegni quotidiani inducono frequentemente a dover pranzare in maniera veloce e distratta. Per chi segue una dieta o ha particolari patologie legate all’alimentazione, il pranzo può diventare un problema. Quali regole seguire? Basta saper scegliere il cibo giusto: evitare grassi, fritti e ingredienti calorici, e soprattutto prestare molta attenzione agli abbinamenti.  

Quando si mangia fuori, è importante scegliere piatti nutrienti e leggeri e controllare condimenti e qualità. La pasta ad esempio non va demonizzata. E’ un alimento d’eccellenza, alla base della dieta mediterranea,  ricca di carboidrati e fibre e, se unita a pesce o legumi può costituire un piatto unico completo. Al sugo, con le verdure o semplicemente con olio e parmigiano, la pasta può essere una soluzione sana da scegliere a pranzo. Le uniche controindicazioni potrebbero essere i condimenti: la quantità di olio utilizzata, e l’uso di grassi come burro, panna, besciamella. Meglio allora richiedere un piatto semplice, preparato in maniera non troppo elaborata: ad esempio un piatto di pasta e verdura, pasta e ortaggi, pasta e pomodoro, pasta e legumi, ai quali aggiungere un cucchiaino di olio.

Per chi non vuole mangiare pasta, un secondo piatto accompagnato da verdure è senz’altro la scelta migliore, perché semplice e sicura: in genere i secondi piatti sono meno elaborati dei primi, per la quantità inferiore di ingredienti impiegati nelle preparazioni. Che si tratti di carne o pesce, è preferibile optare per cotture semplici: alla griglia, al cartoccio, al vapore e condire poi il piatto da sé con olio d’oliva, limone o aceto.

Il pranzo può anche prevedere la pizza: se associata ad un regime dietetico equilibrato, in grado di rispondere ai fabbisogni quotidiani di carboidrati, grassi, proteine, fibre, vitamine e minerali, può costituire un´ottima alternativa.
Se non si riesce a rinunciare al dolce, meglio orientarsi sui gelati semplici (artigianali se possibile) o, meglio ancora, sui sorbetti. Cercare comunque di evitare dolci ricchi di crema o panna e imbevuti di liquore, orientandosi su quelli a base di frutta.  

Oltre alla attenzione per il menu, resta fondamentale informarsi  sempre sulla qualità del cibo,se fresco o surgelato, congelato o precotto: non solo per la qualità calorica e nutrizionale degli alimenti ma anche contro il rischio di intossicazioni alimentari. Sarebbe infine utile conoscere i procedimenti di preparazione e di cottura degli alimenti, e in base a queste informazioni, scegliere il posto giusto dove andare a mangiare.